Qual è stato l’impatto del Covid sull’ambiente?

Emissioni di gas serra: un segnale positivo

Uno degli effetti a breve termine più straordinari è stata la riduzione delle emissioni di gas serra a livello globale. Solo nel 2020, per quanto riguarda l’Europa, è stata registrata una riduzione delle emissioni di gas serra pari al 7,6%.

Le ragioni sono direttamente collegate a un grande cambiamento delle abitudini lavorative e di vita: con lo smart working, la riduzione dei viaggi d’affari e turistici, l’intera industria dei trasporti ha visto un calo nell’uso, e di conseguenza, un crollo nelle emissioni.

È un segnale incoraggiante nel breve termine, che dovrebbe portare all’aumento e alla crescita dell’uso di energie rinnovabili; anche la politica globale dovrebbe garantire una transizione a un’energia pulita e sostenibile per il mondo intero, in modo da ripartire con un approccio sostenibile.

Riduzione dell’inquinamento atmosferico: aria più pulita

Un altro aspetto positivo a livello ambientale è stato il miglioramento della qualità dell’aria: il crollo dei trasporti ha fatto calare infatti le concentrazioni di NO2 e PM10, i più dannosi elementi che peggiorano la purezza dell’aria. Nelle città più inquinate, come Milano e Madrid, questa riduzione è arrivata addirittura al 70%.

La qualità dell’aria ha un importante effetto sulla salute umana, e potrebbe avere un legame proprio con la diffusione del Covid: proprio una prolungata esposizione all’aria inquinata aumenta i fattori di rischio e la vulnerabilità a un virus che colpisce le vie respiratorie. 

Recenti studi evidenziando non solo la connessione tra l’inquinamento dell’aria e diffusione del Covid, ma anche la capacità del SARS-CoV-2 di rimanere legato alle particelle di PM10. Sebbene siano solo i primi studi, ancora da approfondire, possiamo individuare un altro insegnamento che questa pandemia ci ha offerto: le nostre azioni, influenzando l’ambiente e gli ecosistemi naturali, hanno una ricaduta diretta sulla nostra salute.

Il legame tra smog e Covid-19.

Il grafico illustra il legame tra qualità dell’aria e mortalità da Covid-19 dal 24 febbraio al 28 marzo 2020, durante la fase iniziale della pandemia. Molti erano gli studiosi che individuavano un rapporto tra i due fattori e infatti notiamo come maggiore è la concentrazione di polveri sottili nell’aria e maggiore è il tasso di mortalità causato dal virus. Inoltre nel lockdown, con la chiusura delle industrie sono diminuite le emissioni di anidride carbonica con conseguente aumento della qualità dell’aria. E’ proprio vero che non tutti i mali vengono per nuocere!