Come funzionano i vaccini?

ll vaccino viene normalmente somministrato attraverso una puntura, che introduce nel nostro corpo una sostanza che verrà riconosciuta dal nostro sistema immunitario che quando entra in contatto con una sostanza estranea (ad esempio un virus, un batterio o un vaccino), si attiva e produce armi specifiche contro virus e batteri cioè gli anticorpi e le cellule della memoria.
Grazie alla memoria immunologica, il nostro sistema immunitario è in grado di ricordare l’incontro con uno specifico virus o microbo anche per parecchi anni: siamo così protetti da eventuali reinfezioni. La memoria immunologica stimolata dalla vaccinazione ci rende immuni per molti anni e, in alcuni casi, per tutta la vita.

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Il vaccino contro il Covid-19

Sviluppare un vaccino normalmente richiede molti anni di lavoro e grandi investimenti economici.
La pandemia da SARS-CoV-2 ha spinto il mondo scientifico e le case farmaceutiche ad una collaborazione mai vista prima per ottenere un vaccino sicuro, efficace e disponibile in breve tempo in tutto il mondo.

Il primo vaccino ad aver ricevuto l’AIC (autorizzazione all’immissione in commercio), cioè l’approvazione delle Agenzie regolatorie EMA (per l’Europa) e AIFA (per l’Italia), è il vaccino messo a punto dalla Pfizer-BioNTech, subito dopo sono stati approvati da EMA e AIFA i vaccini Moderna e Astrazeneca. Si tratta di vaccini con differenti caratteristiche e meccanismi d’azione, che tuttavia condividono un rigoroso percorso di sperimentazione.

Il vaccino Pfizer-BioNTech e il vaccino Moderna utilizzano il mRNA per “educare” il sistema immunitario a riconoscere e neutralizzare molecole specifiche (antigeni) del SARS-CoV-2, in particolare la proteina S mentre il vaccino Astrazeneca sfrutta invece informazione genetica contenuta su DNA a doppio filamento.

Le reazioni avverse osservate più frequentemente sono state in genere di entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Le principali sono state:

  • dolore e gonfiore nel sito di iniezione;
  • stanchezza;
  • mal di testa;
  • dolore ai muscoli e alle articolazioni;
  • brividi e febbre.

Guarda i dati vaccinali aggiornati!

Malattie debellate nel tempo

La vaccinazione rappresenta ad oggi la misura di medicina preventiva più efficace e più sicura contro le malattie infettive. L’avvento dei vaccini ha permesso di debellare malattie molto gravi come il vaiolo e la poliomielite, di prevenire molte infezioni e di salvare milioni di vite ogni anno. Ecco l’esempio di quali malattie e come sono state debellate

1796 Edward Jenner
Vaiolo

In quell'epoca era noto che i contadini che avevano contratto il vaiolo bovino guariti non prendevano il vaiolo umano; perciò Jenner prese una pustola di vaiolo bovino e la iniettò in un ragazzo di 8 anni.

1799 Luigi Sacco
I vaccini in Italia

Fu Sacco a introdurre in Italia la vaccinazione jenneriana infatti vaccinò se stesso e 5 bambini con il pus raccolto da due vacche affette da vaiolo bovino. 

1880 Emil Adolf von Behring
Difterite e tetano

Behring rese un animale immune dalla difterite e dal tetano iniettandogli siero sanguigno infettato di un altro animale e dimostrò che questa pratica era curativa se il siero veniva iniettato ai primi sintomi delle malattie

1885 Louis Pasteur
Rabbia

Pasteur utilizzò batteri "indeboliti" artificialmente in laboratorio cosicchè si riduceva la possibilità di un'eventuale risposta violenta da parte dell'organismo. 

1957 Albert Sabin
Antipolio

Nella battaglia contro la poliomielite scesero in campo due grandi scienziati americani che, seguendo strade diverse, trovarono entrambi il modo di sconfiggerla. Jonas Salk, che non lo brevettò mai e Albert Sabin, che sviluppò un vaccino da somministrare in via orale, fu questo a essere somministrato in scala nazionale

1971 Maurice Hilleman
Morbillo-parotite-rosolia

Il primo vaccino per prevenire il morbillo risale al 1963, mentre quelli per la parotite e la rosolia furono resi disponibili nel 1967 e nel 1969. A tutti e tre lavorò Maurice Hilleman che nel 1971 li combinò e diede vita al vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia

2020
Covid

Per la velocità in cui si è sviluppata la pandemia nel mondo molte case farmaceutiche si sono trovate a collaborare per poter creare un vaccino. Ad ora ci sono diversi vaccini come Astrazeneca, Pfizer-BioNTech, Moderna e Johnson & Johnson