Lunedì 6 settembre sono tornati tra i banchi gli studenti di Bolzano. Dal 13 settembre si tornerà poi a scuola nella maggior parte delle regioni italiane. La principale novità per questo anno scolastico è l’introduzione dell’obbligo del Green pass per il personale scolastico degli istituti di ogni ordine e grado. Gli unici studenti a cui, per partecipare alle lezioni in presenza, è richiesto il certificato verde sono quelli universitari.

Le scuole sono già aperte per prepararsi ad accogliere gli studenti. Al momento, la verifica dei Green pass per il personale è ancora manuale, con una modalità di controllo all’entrata con la app Verifica C19. Dal 13 settembre sarà attiva una piattaforma, creata dal governo insieme al Garante per la privacy, che permetterà il controllo dei certificati direttamente in segreteria ogni mattina.

La nuova piattaforma, elaborata da Sogei, permetterà di far dialogare il Sistema informativo dell’istruzione (Sidi) con la Piattaforma nazionale digital green certificate (Pndgc). Gli 8.100 presidi italiani dovranno collegarsi ogni mattina al Sidi. La Pndgc fornirà in tempo reale l’elenco del personale identificato con un semaforo verde o rosso. Qualora fosse rosso, scatteranno gli approfondimenti sull’interessato. Dopo quattro giorni di rosso, al quinto scatterà la sospensione dal servizio e dallo stipendio.

L’Istituto Superiore di Sanità ha stilato alcune regole che dovranno essere seguite negli istituti per diminuire il rischio di contagio da Covid-19. Gli studenti dovranno entrare in classe scaglionati, tra le 7.50 e le 8.30, a seconda dell’orario stabilito da ogni scuola. Viene “raccomandato” il distanziamento di almeno un metro fra i banchi, dove possibile, e l’utilizzo delle mascherine per tutti gli alunni dai 6 anni in su. L’obbligo delle mascherine è previsto da un decreto del governo del 6 agosto. La stessa legge stabilisce che si possa fare a meno dei dispositivi di protezione individuale in caso di classi composte da studenti tutti vaccinati. Per l’Anp (Associazione Nazionale dei Presidi) la regola potrebbe creare discriminazioni tra studenti vaccinati e non vaccinati.

Stando ai dati forniti dal Commissario all’Emergenza Covid-19, il personale scolastico con vaccinazione completa – due dosi oppure una dose nel caso del farmaco di Jonhson & Johnson – è l‘86,1% del totale.

Se si guarda invece agli studenti, per quanto riguarda la fascia di età compresa tra i 12 e i 19 anni, il 38% è stato completamente vaccinato e il 24 per cento ha ricevuto solo una dose. Il restante 38% non è vaccinato.Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha dichiarato a Sky TG24 che, se in futuro le circostanze lo richiedessero, il governo non escluderebbe l’obbligo vaccinale anche per i ragazzi.


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